Ilan Padhtzur - Night City Life Vinyl - Vinyl Record
RELEASE

Ilan Padhtzur - Vita notturna in città

LABEL:   Spacetalk

ARTISTS: Ilan Padhtzur
RELEASE DATE: 2019-01-01
CATALOGUE NUMBER: STLKLP006
FORMAT: 2 x 12" Vinyl, Gatefold
STYLE: Euro-Disco, Funk, Italo-Disco, Soul, Synth-pop

Se vi capita di passeggiare lungo il Tamigi all’ombra della City di Londra, tenete d’occhio la figura di Ilan Pdahtzur con le cuffie alle orecchie. Mentre banchieri in giacca e cravatta e impiegati d’ufficio esasperati si affrettano a tornare dalle loro famiglie, Ilan si può spesso trovare a lanciare sguardi ammirati verso le luci lampeggianti dei grattacieli imponenti, riempiendosi le orecchie dei suoni, guidati dal sintetizzatore, della musica da ballo anni Ottanta meno conosciuta. Ilan, appassionato ma poco noto collezionista di dischi, celebre soprattutto per condividere sul suo popolare profilo Instagram le copertine di brani da locale dei primi e medi anni ’80 oscuri e poco valorizzati, va a caccia di dischi vivaci e caleidoscopici fin dall’adolescenza. Ora, grazie a Spacetalk, gli è stata data l’occasione di offrire uno scorcio del suo mondo musicale notturno illuminato al neon. Il risultato è Night City Life, una raccolta formidabile di brani anni Ottanta a base di sintetizzatore, ispirata dall’ammirazione di Ilan per il bagliore del profilo notturno di Londra. Nel corso di 13 pezzi imprescindibili, Ilan ci accompagna in una corsa vivace attraverso rara italo-disco, sensuale synth-boogie sudafricana, frizzante freestyle statunitense, bizzarro elettrofunk austriaco e molto altro ancora. Naturalmente non mancano alcuni brani molto ricercati, ma c’è anche un’ottima selezione di gemme poco considerate che, per un motivo o per l’altro, sono state quasi del tutto ignorate da quando uscirono tre decenni e mezzo fa. Anzi, alcune scelte sono così oscure che in rete esistono a malapena informazioni su di esse. Prendete per esempio “Mysterious Nights” dei Preludio, una fusione evocativa di lenti solchi elettronici, accordi sognanti e scintillanti motivi di pianoforte, in precedenza sepolta in un album poco noto di synth-pop tedesco piuttosto anonimo; oppure la brillantezza da cestone a un dollaro della dolce gemma synth-pop dei Fragile “We’ve Got Tonight, Boy”, un brano che Ilan dice capace di “avvolgersi come viticci attorno alla tua anima”. Non ha torto. All’altro capo della scala troverete la freschezza italo-disco ultra-rara dell’incredibile “Just Your Pride” dei Friend of Mine e il brano synth-boogie sudafricano del 1986, pieno d’anima, di Mac & Monica “You’re So Good To Me”, le cui copie passano regolarmente di mano in rete per centinaia di sterline. Ilan l’anno scorso ha contattato gli uomini dietro al disco per dire loro che un’altra delle loro gemme dimenticate era stata suonata in una sessione di Boiler Room; naturalmente, ne sono stati entusiasti. C’è molto da ammirare anche nel resto della raccolta: dalle ondate di sintetizzatori analogici, melodie spumeggianti e ritmi ondeggianti della versione dub strumentale di “Hot Love” di Brian Tatcher – un brano dell’epoca della guerra fredda ispirato all’idea dell’amore che sboccia in mezzo a una fusione nucleare – al via vai freestyle in stile Bobby Orlando di “Don’t Be Shy (Dub)” di Janelle e alla scintillante brillantezza post-boogie di “Night City Life (Disco Remix)” dei Jarmaz, un brano che Ilan ha ascoltato innumerevoli volte mentre ammirava il profilo di mezzanotte della sua città.

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