Chibuku - Maxambe - EP (minialbum)
LABEL: Modulor RecordsNato nel momento di svolta tra l’apartheid e il Sudafrica democratico, il duo xitsonga di disco-bubblegum Chibuku incarna l’energia di un’epoca di cambiamento, mentre Nelson Mandela veniva liberato dal carcere e il kwaito cominciava ad affacciarsi. Pur non avendo raggiunto la notorietà di figure come Paul Ndlovu o Penny Penny, il loro unico album Maxambe (1992) è oggi considerato una preziosa capsula del tempo, un tesoro di disco allo stato grezzo riscoperto dagli amanti della musica dimenticata. Dietro al progetto c’è il dott. Joe Shirimani, chitarrista, cantante, compositore e produttore di genio di Tzaneen e Soshanguve, riconosciuto come uno dei principali artefici della disco e del bubblegum sudafricani. A lungo trascurato, Maxambe testimonia comunque un’epoca e uno sguardo sociale: la migrazione (“Lekomfere”), il debito e l’economia (“Xikweleti”) e i rapporti familiari (“Mhamazala”).
La musica ha un’apparenza festosa, ma è profondamente radicata nella realtà del suo tempo. Pubblicato su Tusk/Diamond Music, un’etichetta simbolo degli anni Ottanta e Novanta poi rilevata dalla Gallo Record Company, Chibuku riemerge oggi come un diamante ritrovato negli archivi della disco sudafricana. Il suo nome, preso da una birra di miglio diffusa in diversi paesi dell’Africa australe, riassume lo spirito del gruppo: popolare, schietto e profondamente radicato nella cultura locale. Classico sudafricano leggendario e a lungo dato per perduto, ricercatissimo: su Discogs si arriva a tre cifre per una copia originale appena decente.