Alek Lee - Piedi freddi
LABEL: Isle Of Jura RecordsProduttore, disc jockey, polistrumentista e interprete dal vivo, Alek Lee torna con il suo secondo LP, un viaggio strumentale immersivo plasmato dalla sua produzione grezza, fumosa, di taglio guerrigliero. Cold Feet ti invita in profondità nell’universo di Alek Lee, ricco di sintetizzatori vorticosi, percussioni stratificate, linee di chitarra baleariche e fiati intrisi di dub. Dalle cadenze psichedeliche, alla Sade, della traccia omonima e di “Too Soon”, entrambe avvolte da un mistero cinematografico, fino all’energia baciata dal sole di “Pino Pino” e “The Right Thing”, che scintillano di verve da disco balearica, l’album scivola con naturalezza tra umori e tempi. Un momento di spicco arriva con l’inno dub estivo “Was Was Was”, con la partecipazione del collaboratore di lunga data ed ex compagno di band degli Shame On Us, Yovav Arzi, alla chitarra elettrica. Il viaggio si avvia alla conclusione con “Illusions”, un brano sensuale, a tempo lento, di grande impatto, venato di una torsione orientale, prima di dissolversi nella traccia finale “Cold Feet Desert”, un ritorno alla quiete, a piedi nudi sulla sabbia bianca del deserto sotto un cielo cosparso di stelle. Con una carriera che abbraccia oltre due decenni, Alek Lee si è ritagliato uno spazio unico nella scena musicale mondiale. Conosciuto per i suoi lunghi insiemi da disc jockey che sfidano i generi e per le sue esibizioni dal vivo dinamiche, si muove con disinvoltura tra dub, house e le sue produzioni idiosincratiche. Come artista solista e attraverso progetti come Shame On Us e Project Runaway, Alek ha suonato in alcuni dei locali e dei festival più stimati d’Europa, tra cui Sisyphos, Kater Blau, Glastonbury, Garbicz e Fusion. Le sue pubblicazioni hanno ottenuto passaggi radiofonici da Iggy Pop su BBC6 e da David Holmes su NTS e sono state presentate nel Boiler Room di Peggy Gou e nella leggendaria Radio Nova francese. Ora con base ad Atene, Alek continua a far evolvere il suo suono inconfondibile con Cold Feet, la sua dichiarazione più ampia finora.