Hiver - Inferno blu
LABEL: Gudu RecordsHiver completa una trilogia di EP su Gudu con ‘Blue Hell’, un’altra trasmissione di funk meccanico d’era spaziale da parte di un duo che sta davvero plasmando il proprio universo sonoro. Se segui Hiver, ormai dovresti sapere come funziona: hanno trascorso l’ultimo decennio ad affinare un suono che attinge a piene mani dalla storia della musica da ballo – in particolare il funk di sintetizzatori, sognante e stellare, del techno e dell’electro classici – che stilla colore ed emozione senza mai risultare passatista. ‘Blue Hell’ è il loro terzo EP per Gudu, e forse il più riuscito finora. Nelle parole di Hiver, «questo EP è stato plasmato da un intreccio tra l’energia dei club a tarda notte e le idee più introspettive e melodiche che abbiamo esplorato negli ultimi anni».
Una parte importante nasce anche dalla tensione tra i modi in cui le persone si connettono oggi. Questo flusso costante, iperconnesso, di reti, mezzi di comunicazione e scambi in rete, e il nostro modo di creare musica, che è molto fisico e personale. Ci rimbalziamo sempre idee tramite messaggi e file, ma la vera magia accade ancora quando ci incontriamo in studio, faccia a faccia. Quel contrasto tra connessione digitale e presenza umana è diventato una sorta di tema nascosto dietro l’EP». Con Blue Hell, il nostro terzo capitolo su Gudu, volevamo catturare un momento di chiarezza, qualcosa di diretto ma ancora in deriva. In un certo senso, questa uscita completa l’escursione che abbiamo iniziato con i primi due dischi: tre punti che tracciano i contorni dei suoni verso cui siamo attratti. Ogni brano sembra un frammento di quel viaggio, radicato nel ritmo ma sempre proteso verso profondità e fuga.