Lewis Taylor - Stoned Part II Vinyl - Vinyl Record
RELEASE

Lewis Taylor - Pietrificato Parte II

LABEL:   Be With Records

ARTISTS: Lewis Taylor
RELEASE DATE: 2023-06-16
CATALOGUE NUMBER: BEWITH140LP
FORMAT: 2 x 12" Vinyl
STYLE: Pop, Rock, Soul, Funk, Jazz, Reissue

Stoned Parte II è l’album di puro e perfetto pop da ballo di Lewis Taylor. Il suo secondo album autoprodotto e quarto album ufficiale, è uscito inizialmente con la sua etichetta Slow Reality nel 2004. È stato concesso in licenza a Be With per questa attesissima uscita in doppio LP, la sua prima edizione su vinile. All’epoca fu gravemente frainteso sia dai fan più accaniti che dalla stampa musicale, ma è invecchiato in modo magnifico. Un esperimento nei suoni del pop e della musica da ballo contemporanei, l’approccio strano di Lewis al pop funky avrebbe annientato qualsiasi cosa presente nelle classifiche, allora come ora. Se solo gli fosse stata data anche solo mezza possibilità. Stoned Parte II è colmo della tipica anima di Lewis, il suo canto è bello come sempre, ma i ritmi sono più vivaci, il suono complessivo è una presentazione più fluida e levigata di dance-funk. Circa metà delle tracce sono assolutamente essenziali, affascinanti rielaborazioni di brani dell’eterno Stoned Parte I, come spiega Lewis: “Quando facevamo Stoned provavamo approcci diversi con tutto, così abbiamo finito con più di una versione di quasi tutte le canzoni, lasciandoci con materiale per più di un album. All’epoca c’erano molte tracce house davvero belle che ci piacevano molto e che hanno influenzato il suono e la produzione, alcune canzoni più direttamente di altre.” Amen a questo. L’apertura incantevole e intrisa di archi “Madman” è una vera deviazione, un brano disco-house soul con suoni elettronici e un basso da urlo. C’è qualcosa che non sa fare? Segue un altro grande pezzo da pista da ballo, “Keep Right On”, che cavalca un altro basso killer su batteria funky e presenta le voci abbaglianti di Lewis. Non c’è tregua con lo scintillante “Reconsider” che suona molto come Daft Punk incontra Nile Rodgers (sempre lungimirante, il nostro Lewis). L’atmosfera house francese filtrata e sognante è in primo piano qui, e come mai qualcuno come Kylie non l’abbia colta e portata in cima alle classifiche è qualcosa che non capiremo mai. Aprendo il lato B, “When Will I Ever Learn 2” colpisce davvero, presentando una versione più leggera e vivace del funk del brillante originale e incorporando “From The Day We Met” da Stoned Parte I. “Out Of My Head Is The Way I Feel” è assolutamente fantastica e una delle migliori canzoni di Lewis. Le voci, l’auto-armonia e la virtuosità strumentale sono di livello superiore. Per chiudere il lato, “Carried Away” è un vero pezzo forte, il meraviglioso falsetto di Lewis cavalca un ritmo quasi drum & bass all’inizio prima di adornare un ritmo 2-step più classico e funky. L’unione di sintetizzatori ondulanti e chitarre è stupenda, lasciando spazio a Lewis che si concede le sue armonie da brividi alla Brian Wilson. Il funky, soul da macchina ritmica Rhythm King di “Stoned Part 2” rielabora l’originale nello stile di un classico ritrovato di Sly Stone, intorno a There's A Riot Going On. Sì, è così buono. Proseguiamo poi con “Positively Beautiful 2” che, se possibile, è ancora migliore dell’originale. L’apertura epica e orchestrale cattura davvero prima che Lewis si immerga nella soul-funk filadelfiana caleidoscopica e travolgente da pista da ballo. Sono sicuramente brani come questo che spiegano perché poco dopo fu scelto da Dangermouse e Cee-Lo come direttore musicale per Gnarls Barkley. “Throw Me A Line” chiude il lato. “Shame 2” è una versione beata e contenuta del grande originale, senza l’esplosione psichedelica-soul folle. Sicuramente più adatta alla radio, questo è certo. La splendida atmosfera tranquilla continua con “Won’t Fade Away”, che presenta altre armonie alla Beach Boys su un battito appena percettibile (una versione di questa apparirà più tardi in uno stato alterato su The Lost Album). L’album si chiude con – indovinate un po’ – un’esplosione psichedelica-soul! “Keep On Keeping On”, un vero momento clou, si apre con batteria campionata in loop alla Massive Attack e le auto-armonie stratificate di Lewis ancora molto in evidenza nel mix. Cresce gradualmente fino a presentare voci piene di melodia e mordente prima che chitarre urlanti e batterie fragorose lancino l’intera raccolta nella stratosfera. Il mastering su vinile di Simon Francis, approvato dallo stesso Lewis, presenta le dodici tracce su un doppio LP così come dovrebbero suonare. I dischi sono stati tagliati da Cicely Balston agli Air Studios e stampati da Record Industry. Lasciate che Lewis Taylor vi faccia Stoned, Parte II.

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