Soul Sugar meets Dub Shepherds - Blue House Rockin' Vinyl - Vinyl Record
RELEASE

Soul Sugar incontra Dub Shepherds - Blue House Rockin'

LABEL:   Gee Recordings

ARTISTS: Soul Sugar meets Dub Shepherds
RELEASE DATE: 2025-09-19
CATALOGUE NUMBER: GEELP004
FORMAT: 12" Vinyl
STYLE: Reggae, Soul

Blue House Rockin’ è il frutto di una collaborazione unica tra Soul Sugar e Dub Shepherds — due progetti uniti da un amore comune per il reggae roots, le apparecchiature da studio d’epoca e un suono analogico caldo. L’album è stato registrato dal vivo in due giorni intensi al Blue House Studio da Christophe “French kiss” Adam, usando microfoni a nastro e a valvole degli anni ’50 e ’60, un organo Hammond, pianoforte verticale, basso Fender e chitarre Gibson, amplificatori e preamplificatori classici, insieme a batteria, syndrum e percussioni. Le sessioni sono state trasferite su un registratore a nastro a 24 piste, e i missaggi finali sono stati realizzati alla vecchia maniera dai Dub Shepherds nel loro Bat Records Studio, usando banchi analogici ed effetti d’epoca a componenti. La scaletta riunisce brani meno noti, classici senza tempo e composizioni originali. Give Me Your Love di Curtis Mayfield e My God Has a Telephone di Aaron Frazer (Colemine Records) — due gemme soul, una d’epoca e una moderna — vengono reinventate in chiave reggae, entrambe con il grande Jolly Joseph alla voce principale, capace di meraviglie con il suo falsetto. Brilla anche in Hold My Hand, una composizione originale dolce e morbida con un tocco da lovers rock, scritta sul momento durante la sessione.

Altri momenti di spicco includono il fuoco soul della cantante britannica Shniece McMenamin, che accende Family Affair (Mary J. Blige / Dr. Dre) — trasformata in una versione ardente a metà tra hip hop e reggae, carica di energia e grinta. Strumentali come Disco Jack, Choice of Music e Drum Song — tutti composti in origine dalla leggenda giamaicana dell’organo Jackie Mittoo — portano in primo piano il lavoro all’Hammond di Guillaume “Booker G” Metenier. Il dialogo giocoso tra organo, chitarra e una sezione ritmica solidissima è esaltato da riverberi a molla vorticosi, echi dub e spazzate di filtro. La travolgente traccia che dà il titolo all’album — Blue House Rock — è stata composta e registrata sul momento alla fine della sessione. Un ritmo grezzo e unto che sembra i The Meters in improvvisazione a Studio One o uno strumentale perduto dal lato B di un singolo dei Beastie Boys. Blue House Rockin’ è una miscela vivace di reggae roots intriso di soul e funk, avvolta nei toni profondi e polverosi del nastro analogico. Un’esperienza di studio gioiosa e autentica, catturata dal vivo — e da ascoltare a tutto volume.

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