Carwyn Ellis & Rio 18 - Fontana Rosa
LABEL: LegereCarwyn Ellis & Rio 18 pubblicano il loro nuovo album «Fontana Rosa». Forse l’unico gruppo musicale al mondo a fondere musiche latine di ogni genere con la lingua gallese, questa volta i Rio 18 traggono ispirazione da ambiti musicali leggermente diversi, fra cui il soul chicano, il pop nuyoricano e la disco Salsoul, oltre a sonorità latine filtrate attraverso lo spettro culturale degli Stati Uniti. Soprattutto, però, l’album è stato fra gli ultimi in assoluto a essere registrati dal celebrato produttore Liam Watson nel suo leggendario studio e santuario di tutto ciò che è analogico, i Toerag Studios: una fonte enorme di ispirazione e influenza per Carwyn Ellis dei Rio 18. Le sessioni di «Fontana Rosa» hanno visto Ellis riunire una formazione di prim’ordine nel mitico studio, forse noto soprattutto per il suo posto nella storia dei White Stripes. Parlando della storia e della gestazione dell’album, Carwyn ha detto: «Ero a Città del Messico con Baldo Verdú quando ho saputo che i Toerag Studios di Londra stavano per chiudere. È stato uno shock: Toerag e Liam Watson, il suo proprietario e produttore residente, avevano avuto su di me un’enorme influenza. Liam, insieme a Edwyn Collins, mi aveva insegnato gran parte di ciò che so sulla registrazione, mi aveva ingaggiato come strumentista in innumerevoli sessioni e mi aveva aiutato a muovere i primi passi quando ho iniziato la mia carriera da solista. E negli anni, continuavo comunque ad andare a registrare con Liam ogni volta che se ne presentava l’occasione. Quando ho saputo che Liam stava chiudendo bottega, mi sono assunto il compito di cercare di fare in modo che se ne andasse con un gran botto musicale. Ho messo insieme la migliore formazione che potessi avere: il già citato mago delle percussioni e cantante venezuelano, Baldo Verdú; il batterista, polistrumentista e produttore statunitense Shawn Lee; il miglior maestro di batteria e percussioni dell’Isola di Wight, produttore e compositore Rupert Brown (che avevo incontrato per la prima volta a Toerag tanto tempo fa); Elan Rhys, una delle voci migliori del Galles e collaboratore di lunga data dei Rio 18, oltre a essere un terzo del meraviglioso gruppo folk Plu; e Kassin, mio fratello brasiliano di Rio de Janeiro, bassista e produttore con artisti come Jorge Ben, Caetano Veloso, Gilberto Gil e moltissimi altri, compresi Carwyn Ellis & Rio 18. Questa era dunque la mia squadra dei sogni, riunita per fare ancora una volta bella musica a Toerag (devo aggiungere a questo punto che Shawn e Rupert si sono trovati così bene durante le nostre sessioni che poco dopo hanno prenotato una loro sessione! Tenete d’occhio lo splendido album «Percussion Discussion» della Shawn Lee’s Toerag Orchestra). Toerag, se non conoscete il posto, si è fatto un nome come il principale studio analogico di Londra per circa 30 anni, registrando direttamente su nastro, il che in sostanza significa musicisti che suonano dal vivo, insieme nella stessa stanza, finché non viene bene. E il suono? Oh, il SUONO!! E questo è tutto merito di Liam Watson, della sua estetica sonora: un vero maestro del suono. Lo studio è forse noto soprattutto come il luogo in cui i White Stripes hanno registrato il loro album di enorme successo «Elephant», ma per me è il posto dove ho potuto registrare con James Hunter, Lay Low (dall’Islanda), Quruli (dal Giappone), Fabienne Delsol (dalla Francia) e dove ho stretto molte amicizie durature, ho imparato moltissimo sulla musica popolare, oltre ad aver realizzato alcune delle mie migliori registrazioni con i Colorama. Nel corso di cinque giorni abbiamo inciso quanta più musica possibile. Abbiamo avuto anche alcuni visitatori: il chitarrista Little Barrie (Primal Scream, The The e Liam Gallagher fra le altre cose, ma anche mio caro compagno di gruppo nella band di Edwyn Collins); il maestro di sassofono e flauto Jim Hunt (Amy Winehouse, Primal Scream, Duffy e moltissimi altri); e Diego Laverde Rojas, il virtuoso colombiano dell’arpa latina. Questa volta la musica aveva un taglio leggermente diverso: anche se abbiamo mantenuto il nostro legame brasiliano/gallese in «Deffro’r Dydd» (scritta con e cantata da Elan Rhys), la nostra atmosfera cumbia e un po’ di merengue («Mariposa» e «Te Adoro», cantate da Baldo Verdú) e perfino un brano tradizionale afro-venezuelano («La Quichimba», ancora cantata da Baldo), l’influenza principale per me questa volta è stata la musica latina così come è stata registrata negli Stati Uniti, sia nuova sia d’epoca. «No More Secrets» è un brano di disco Salsoul in piena regola, mentre «Hei Ti» è un pop nuyoricano un po’ punk e un po’ funk, a metà strada fra ESG e i Beastie Boys. Ma una delle mie influenze principali negli ultimi due anni è stata l’attuale ondata di soul chicano che arriva dalla California, in particolare attraverso le etichette Penrose e Big Crown. Mi sono appassionato a questa musica quando ero in Giappone all’inizio del 2023: Takashi-san della Pleased To Meet Me Records di Nara mi ha fatto ascoltare «Float» degli Altons e ne sono rimasto conquistato! E quella musica ha un’estetica simile a Toerag: musica registrata dal vivo su nastro da ottimi tecnici, eseguita da bravi musicisti e cantanti. Così i nostri brani «Impossible», «Heartbreaker» e «Lovesick» si collocano pienamente in questa scia. E a questo punto resta solo la traccia che dà il titolo, «Fontana Rosa»».