Vari - Classico Classico Capitolo 01
LABEL: ClassicPer celebrare tre decenni di Classic, questa edizione speciale in doppio vinile è racchiusa in una copertina in cartoncino grezzo a rovescio, che richiama la primissima uscita ‘Season’s’ dell’etichetta. Le buste interne presentano una splendida carta GMUND arancione e rosa, completa di dettagli in rilievo—un richiamo tattile all’eredità di Classic, guidata dal progetto grafico, e alla cura artigianale.
Il volume 1 della serie di raccolte in 3 parti si addentra nei momenti più amati di Classic—spaziando sia tra i brani fondativi dei primi anni dell’etichetta sia tra i passaggi chiave della sua rinascita dopo il 2011.
Il primo disco celebra alcune delle primissime uscite dell’epoca originaria di Classic.
Si apre con l’ambitissimo brano del 1996 di Matthew Herbert, ‘Got To Be Movin’—un pezzo grezzo, ispirato a Chicago, dal ritmo trascinante che cattura il suono delle radici di Classic.
È presente anche il monumentale ‘Somewhere Between Distance and the Impossible’ di Chris Nazuka (dei Rednail Kidz con Derrick Carter), un capolavoro del 1997 intriso di atmosfera e ampiamente considerato una delle uscite più trascendenti dell’etichetta.
Gira sul lato B per la leggendaria ‘Lovelee Dae’ dei Blaze, rielaborata in un paesaggio onirico etereo, pronto per il locale, da Jon Marsh dei The Beloved.
A chiudere c’è l’ipnotica ‘In My Head’ dei Gemini, trasformata dai prolifici rielaboratori di Classic - Freaks (Luke Solomon & Justin Harris) in un viaggio vocale in stile dub, che trasuda personalità.
Il secondo disco riprende il racconto con il risveglio di Classic nel 2011.
‘The One’ (Live Edit) di Seven Davis Jr è stato il brano che ha catturato l’attenzione di Luke Solomon, aprendo la strada al suo EP Friends e a un legame duraturo con l’etichetta.
Il contagioso ed eccentrico ‘Wonky Bassline Disco Banger’ di Red Rack’em ha trovato la sua casa perfetta su Classic nel 2016, diventando rapidamente uno dei dischi più chiacchierati dell’anno.
Poi c’è ‘Happiness Pt. 2’ di Eli Escobar—un brano di spicco, ricco ed emotivo, tratto dal suo lavoro in album per Classic, che mette in mostra la sua abilità nel fondere solchi profondi con un’anima grezza.
A completare l’uscita c’è l’iconica ‘Play the Game’ di Kenny Hawkes & Louise Carver. Pilastro della storia della house del Regno Unito, questo brano imprescindibile è stato ristampato nel 2019 con una potente rielaborazione firmata The Space Children (Luke Solomon, Jonny Rock & Leon Oakey), il gruppo del suo migliore amico, in omaggio all’influenza duratura di Kenny.