Alabaster Deplume - A Cy e Lee: Strumentali Vol. 1 (Edizione IA11)
LABEL: International Anthem Recording CompanyNel corso del 2025 International Anthem celebrerà l’undicesimo anno di attività tornando su alcune delle uscite più celebrate (e difficili da trovare) del loro decennio di pubblicazioni. Queste edizioni in LP saranno presentate con nuove note di copertina, nuovi libretti inseriti e il rinnovamento grafico 2025 della loro iconica fascetta obi e del logo a cupola. Avranno inoltre un prezzo pensato per rendere più facile ai negozi tenere in assortimento e vendere questi pezzi essenziali del loro catalogo.
L’Edizione IA11 di To Cy and Lee: Instrumentals Vol. 1 è su LP in vinile nero classico da 140 grammi, in una copertina pesante in cartone rovesciato, con un libretto inserito di 12 pagine 11x11" (con fotografie finora inedite e nuove note di copertina scritte dallo stesso DePlume), fascetta obi IARC 2025 e busta interna stampata, foderata in polietilene. To Cy and Lee: Instrumentals Vol. 1 è una raccolta delle semplici e serenamente intime avventure senza parole, in una malinconia melodica, del poeta, cantante, sassofonista e compositore mancuniano Alabaster DePlume. La raccolta presentò in modo compiuto al mondo una dimensione di DePlume fino ad allora poco messa in luce, indiscutibilmente profonda, che al momento dell’uscita era conosciuto dai suoi seguaci (in gran parte britannici, in gran parte fedelissimi) soprattutto per la sua musica con parole, la sua poesia e la sua bravura come oratore appassionato. Le sue esibizioni (in particolare quelle della sua residenza mensile Peach al Total Refreshment Centre di Londra) stavano diventando leggendarie per come sfumavano i confini tra predica laica, monologo teatrale e canzone, mentre trasformava il pubblico in grandi complessi sperimentali e guidava cori a squarciagola su brani come “Is It Enough” e “Be Nice To People” (entrambi dal suo album del 2019 per Lost Map, The Corner of a Sphere). I brani strumentali che, fino a quel momento, facevano da discreto cuscinetto ai grandi momenti vocali del suo catalogo inciso erano rimasti, per lo più, silenziosamente confinati in quei passaggi. Non sappiamo davvero che cosa abbia spinto DePlume a raccogliere tutte le sue registrazioni strumentali, aggiungerne un paio nuove e invitare International Anthem a collaborare alla campagna (noi avevamo appena iniziato a conoscerlo un po’ più a fondo, dopo il nostro secondo viaggio al Total Refreshment Centre nell’autunno del 2018, quando registrammo FLY or DIE II: bird dogs of paradise di jaimie branch). Ma ciò che sappiamo è che, non molto dopo l’uscita di To Cy & Lee nel febbraio 2020 e il successivo arrivo di una pandemia globale, quelle registrazioni andarono lontanissimo, velocissime, prendendo una nuova vita come successi da casa — la catarsi silenziosa di cui non sapevamo di aver bisogno di fronte al rapido dispiegarsi di confusione, paura e isolamento. Mentre le persone di tutto il mondo si ritrovavano chiuse nelle loro piccole stanze, cominciarono a cercare suoni più piccoli, più intenzionali, per riempirle. Questi strumentali portavano con sé le qualità curative che allora cercavamo, e che cerchiamo ancora oggi. Come riportiamo sulla fascetta obi, la musica è un antidoto dalle caratteristiche sonore che sembrano antiche, e con una capacità unica di abbracciare il nucleo stesso del nostro essere.
To Cy & Lee fu anche il primo documento di una collaborazione in corso tra DePlume e International Anthem, che ha già dato vita agli album GOLD (2022), Come With Fierce Grace (2023) e A Blade Because a Blade Is Whole (2025), oltre a vari singoli ed EP. La profondità del rapporto tra DePlume e la nostra squadra, sviluppatasi da To Cy & Lee in poi, unita ai conforti spirituali inesauribili che l’album continua a offrire, lo rende un elemento assolutamente essenziale del catalogo International Anthem e una scelta di cui andiamo fieri per gli ultimi tre titoli della serie IA11.