Doof - I mix dell’amore
LABEL: MysticismsSull’onda del successo del suo EP «Love Dub So», il progetto Doof di Nick Barber torna su Mysticisms, tornando a scavare nelle sue primissime registrazioni del rivoluzionario progetto Trance, presentando brani tratti dalla sua precedente uscita disponibile solo in cassetta, «The Love Mixes». Da giovane aveva assorbito la psichedelia dei Pink Floyd, dei Gong, degli Hawkwind e poi dei Psychic TV; chitarrista autodidatta, il suo primo viaggio in India e Thailandia nel 1989 e l’incontro con la prima musica da ballo elettronica alle feste della Luna Piena gli erano sembrati, per loro natura, piuttosto rudimentali rispetto alla musicalità del rock psichedelico. Tornato in Inghilterra, l’incrocio fra elettronica e rock delle feste «Progeny» degli Shamen – con selezionatori di dischi come Paul Oakenfold e Mixmaster Morris e con esibizioni dal vivo di Orbital e Ramjac Corporation – gli offrì qualcosa di nuovo che gli fece cambiare prospettiva, prima di trovare infine la sua compagnia nelle leggendarie feste pagane in case occupate e nei circuiti sotterranei. Lì, i residenti Lol e Yaz fecero ascoltare per primi il nuovo suono Trance elettronico, introducendo Barber alla musica di Eye-Q, Dance To Trance e dell’importantissimo Pete Namlook. Registrate fra il 1990 e il 1991, mentre viveva a Cambridge per studiare Filosofia, queste sono le prime versioni dei brani che costituirono la base del suo EP d’esordio su Novamute, nel 1993. Lavorando con attrezzatura ridotta – un campionatore Akai, un sintetizzatore monofonico Roland, un pedale di ritardo Yamaha, il tutto messo in sequenza su un calcolatore Atari in bianco e nero con una sola uscita MIDI e poi registrato direttamente su un registratore a cassetta multitraccia Tascam a 8 piste – l’esuberanza e l’asprezza della musica sono piene dell’entusiasmo e dell’ingenuità della giovinezza. Mai pensata per una pubblicazione, né inizialmente nemmeno come dimostrazione, Barber faceva ascoltare la musica dal multitraccia Tascam agli amici ai dopofesta. Duplicando da sé una manciata di cassette e disegnandone personalmente le copertine, ne distribuì circa una dozzina agli amici. Alla fine una copia arrivò alla Mute Records, che stava cercando di lanciare la propria diramazione da ballo, Novamute. Versioni rieditate di Gift Of The Gods e The Nagual comparvero nel suo EP d’esordio e si fece la storia, prima che Doof pubblicasse poi per etichette di riferimento come TIP Records e Dragonfly e prendesse avvio una carriera in tournée in tutto il mondo. Rimasterizzato dai nastri originali, questo EP offre un’istantanea di quel periodo: l’energia e la gioia di queste prime registrazioni sono evidenti e travolgenti. Dove Ambient, House e Techno incontravano la nascita del Trance elettronico: brani che, a distanza di circa 30 anni, reggono davvero come originali allora come oggi. Trance The Mystery.