Vari - Arcipelago - Gemme di fusione cosmica dalla Francia (1978-1988)
LABEL: Isle Of Jura RecordsIsle of Jura collabora con il cercatore di dischi francese Switch Groove per la prossima raccolta intitolata ‘Archipelago – Gemme di fusione cosmica dalla Francia (1978-1988)’. Switch Groove spiega il concetto: “Quando ho iniziato sul serio a cercare e a collezionare dischi, mi interessavano soprattutto i suoni delle scene contemporanee afroamericane, afrolatine e del Regno Unito. Suoni di territori lontani, ben distanti dal mio nativo Massiccio Centrale, una regione montuosa nel mezzo della Francia. L’erba del vicino è sempre più verde, suppongo; eppure, mentre frugavo nei mercatini delle pulci alla luce delle prime ore della domenica, e mentre facevo regolarmente tappa nei negozi di dischi di seconda mano, ho cominciato a scoprire tesori nascosti, perle sotterranee e progetti paralleli di un repertorio musicale francese sconosciuto. La musica francese viene spesso ridotta alle sue forme, figure e firme più celebri: la canzone d’autore e le voci francesi, lo yéyé degli anni Sessanta, gli album a concetto del rock progressivo e le esplorazioni delle colonne sonore, la scena del rock indipendente degli anni Ottanta o, più di recente, l’elettronica del cosiddetto tocco francese. Tutti questi suoni hanno una caratteristica comune: un legame geografico, forgiato sul territorio della Francia continentale, seguendo il profilo del cosiddetto Esagono, il confine che definisce il terreno di un’espressione culturale omogenea. Ma oltre questa vetrina si trovano produzioni francesi più complesse, ibride e globali. Dalle Antille francesi dei Caraibi alle periferie parigine – soprattutto durante l’epoca della ‘Sono Mondiale’ –, nelle aree francesi al di fuori dei centri culturali urbani, i musicisti hanno creato espressioni musicali di fusione e cosmiche. Poiché la metà degli anni Settanta ha significato una maggiore libertà di fare e registrare musica, un uso più ampio di strumenti elettronici come sintetizzatori e macchine ritmiche ha contribuito a dare vita ad alcuni progetti magici che potevi trovare soltanto, smarriti in mezzo a dischi a poco prezzo, durante una soleggiata sessione di ricerca di dischi. Ho scelto questi brani nel tentativo di dare forma a un ARCIPELAGO che metta in luce contributi significativi delle diaspore africane e dei territori d’oltremare entro i confini musicali francesi. È la mappa di una terra che ho tracciato a poco a poco, grazie all’ascolto profondo di straordinari brani cosmici e di fusione. Spero che vi piaccia il viaggio.”