Vari - L’archivio della biblioteca Vol. 1
LABEL: ATA RecordsLa produzione vivace, suggestiva, evocativa e talvolta decisamente bizzarra di case come DeWolfe, Cavendish, Burton e l’onnipresente KPM è sempre stata un’ispirazione guida per ATA Records, come dimostrano i lavori da colonna sonora inquietante di The Sorcerers, gli ottoni da grande orchestra di The Yorkshire Film & Television Orchestra e perfino il soul-jazz di The Lewis Express ('Theme From The Watcher).
Tutto ciò che esce su ATA è scritto e diretto dai responsabili dell’etichetta Neil Innes e Pete Williams, che spesso si avventurano nel mondo della musica da repertorio mentre lavorano ad altri progetti. Queste tracce occasionali, pubblicate una tantum, si sono accumulate negli ultimi anni e ora hanno trovato casa nel primo volume di una serie in corso: The Library Archive
Registrato con le stesse tecniche e le stesse apparecchiature usate per creare i cataloghi ormai leggendari di musica venduta all’industria cinematografica e televisiva degli anni ’60 e ’70, The Library Archive potrebbe facilmente stare accanto alle copertine sobrie e minimaliste di KPM o Telesound.
Gli ottoni impetuosi di 'Whack, Slap & Blow' e 'Kaye Okay' potrebbero entrambi essere un brano di Keith Mansfield, come sigla di un elegante programma televisivo del sabato sera, intorno al 1972. 'Duck Strut' è un malizioso frammento di funk britannico trainato dal basso, con ottoni smorzati e flauto che aggiungono un elemento alla Quincy Jones tra batteria e percussioni pulsanti. 'The Needle Nose', 'Midnight Heist' e 'Wiretap' sono tra i brani più cinematografici dell’album. Cupi e ricchi d’atmosfera, evocano immagini di vicoli bui, figure nell’ombra e cassette postali segrete. 'Wigged out' incanala la stravagante bizzarria d’organo delle leggende italiane della musica da repertorio I Marc 4, mentre 'Nuclear Wind I & II' usano Moog e Mellotron come contrappunto elettronico a voci eteree. L’interludio acustico di 'Siren's sea's' evoca immagini di scogliere lontane, con voci impalpabili che ti attirano sugli scogli, prima che la chiusura dell’album 'Planet Nine' attraversi il cosmo.